Il periodo delle bugie dei bambini si può definire quasi fisiologico, ma, attenzione è ben diverso se l’abitudine a dire le bugie diventa tale da estraniare il bambino dalla realtà per farlo vivere in un suo mondo irreale.
I bambini, possono servirsi delle bugie, sia per ottenere immediati vantaggi, sia e soprattutto perché non vogliono perdere l’affetto delle persone care, dando loro una delusione. Altre volte, invece, possono esserci delle bugie che hanno lo scopo di nascondere emozioni e sentimenti.
Secondo le varie fasi di sviluppo del bambino, le bugie assumono connotazioni diverse.
A 2/3 anni le bugie normalmente servono per negare di aver fatto qualcosa, ritenuta normalmente sbagliata dall’adulto.
A 3/5 anni che è l’età dei racconti fantastici, dell’amico immaginario, delle fate…non si può parlare di vere bugie, ma di forza dell’immaginazione. che spesso mescola fantasia a realtà.
Verso i 6 anni, la questione “bugie dei bambini” diventa invece un argomento più importante che in primo luogo riguarda gli adulti, i quali molto spesso sono i primi a dire bugie e soprattutto ai propri figli, sia per leggerezza, sia pensando di proteggerli da realtà penose, sia per togliersi loro stessi dall’imbarazzo di rispondere alle loro domande, oppure le usano allo scopo di far fare o non fare qualcosa al bambino.
Tutti i bambini hanno, invece, un grande bisogno di verità perché è su di essa che si fonda la fiducia verso i genitori e verso il prossimo.
Dire la verità ai figli, non significa metterli al corrente di ogni aspetto della propria vita, ma rispondere con lealtà alle loro domande, offrendo loro risposte adeguate alla loro fase di sviluppo. Spesso i genitori, in maniera inopportuna, raccontano ai figli delle proprie problematiche, facendo passare per sincerità il proprio bisogno di sostegno emotivo, in tal modo caricano di un peso troppo esagerato il bambino, il quale, invece di essere lui ad avere il sostegno affettivo dei genitori, si viene a trovare nella situazione opposta.
SI, alla riservatezza su alcuni aspetti della propria vita di adulti, ma NO alle bugie!!
Inoltre molto più spesso di quanto si ritenga le bugie degli adulti vengono scoperte dai bambini con conseguente perdita di fiducia nei confronti “dei grandi” e il problema diventa maggiormente grave, se tale perdita di fiducia avviene nei confronti dei genitori, che invece devono sempre rappresentare un punto saldo di riferimento e di coerenza per i figli.
Se non possono fidarsi di ciò che papà o mamma dicono, di chi allora potersi fidare?
Inoltre, certamente, non è educativo insegnare ai propri figli a dire le bugie, invece spesso è proprio questo che alcuni genitori fanno con il loro esempio, o addirittura, non sono proprio loro a suggerire al bambino di dire una bugia per il proprio tornaconto.
Perché i bambini dicono bugie? Perché nessun bambino ne è esente?
Le bugie dei bambini avvengono soprattutto per evitare che l’altro che lui ama possa perdere la stima in lui, e tanto più racconterà bugie quanto più vuole essere certo e garantirsi affetto ed amore dalle persone che lo circondano.
Quindi, normalmente le bugie dei bambini nascono dallo scontro tra le aspettative che l’adulto ha verso il bambino e la sua reale capacità ad affrontare quella situazione, che almeno in quel momento , lui percepisce troppo onerosa per le proprie capacità. In tale caso le bugie, si inseriscono all’interno di una difficoltà da parte del bambino di sentirsi adeguato alle aspettative degli altri.
Le bugie dette da un bambino, inoltre non sempre e non solo sono dette per voler raggiungere un proprio vantaggio o per evitare punizioni, quanto invece per “proteggere” l’altro, amico o adulto che sia, la sua bugia allora avrà lo scopo di evitare all’altro la conoscenza di una realtà che gli procurerebbe dolore.
Altro aspetto quasi mai considerato è quello che l’utilizzo della bugia alcune volte viene adottata dal bambino, per avere conferma di una sua identità personale separata dai genitori. Il bambino, infatti, considera i propri genitori come un Dio, che sa, vede, conosce tutto di lui, ma la bugia gli permette di constatare che il suo pensiero, non può essere “ letto” dal genitore e questo rafforza appunto la sua identità personale separata e distinta da quella dei genitori.
Le bugie dei bambini, quindi, nascono dalla sfiducia in se stessi, dalla incapacità di affrontare alcune verità spesso dolorose, dalla sfiducia verso l’interlocutore e verso la relazione, o per evitare un dolore proprio alla persona che ama.
Per l’adulto che vive accanto ad un “bambino bugiardo” è giusto e doveroso non solo essere un modello di lealtà e di sincerità, ma anche di cercare di comprendere il perché il piccolo sta utilizzando le bugie, cercando di far vivere al bambino una realtà più idonea alle sue reali capacità, senza caricarli di situazioni che non possono comprendere.
Compito dei genitori è quello soprattutto di ascoltare i propri figli, per comprenderne i bisogni e i sogni. Devono mostrarsi accoglienti, non giudicanti con un atteggiamento calmo, mai aggressivo o colpevolizzante che lo farebbe sentire sotto accusa con il rischio di fargli chiudere la comunicazione con voi. Deve invece avvenire esattamente il contrario, bisogna facilitare il dialogo attraverso un confronto leale con i figli fin da quando sono piccoli per trasmettere loro l’importanza della sincerità e della fiducia verso il prossimo.
I genitori sono il “tutto” per i bambini e questi devono sempre avere la certezza che possano realmente fidarsi di voi. Sicuramente questo riveste particolare importanza quando si comprende che la bugia scaturisce da un senso di inadeguatezza o di frustrazione del bambino di fronte alle aspettative dell’adulto.